
Pulizia delle grondaie in autunno: controlli e sicurezza
A cura di Giardini Evergreen · Revisione editoriale il
In breve
Conviene controllare le grondaie durante la caduta delle foglie e dopo il maltempo, senza attendere che l’acqua trabocchi. Il numero degli interventi dipende dagli alberi vicini e dall’esposizione. Osserva da terra eventuali perdite: l’accesso al tetto o il lavoro in quota non sono interventi da improvvisare.
Le foglie che si accumulano nelle grondaie sembrano un problema da poco. Poi arriva il primo temporale serio, l'acqua trabocca e finisce dove non deve: sui muri e contro le fondamenta.
Come si intasa una grondaia
Gli alberi vicini alla casa lasciano cadere le foglie sul tetto, il vento le spinge nelle grondaie e lì, con l'umidità, si compattano fino a fare da tappo. Alla prima pioggia abbondante l'acqua non scende più nei tubi: trabocca di lato, bagna i muri e ristagna alla base della casa.
Perché con la piattaforma
Il lavoro in quota richiede accessi, attrezzature e procedure adeguati. Non salire sul tetto né improvvisare l’intervento con una scala. Il sopralluogo permette di valutare se e come impiegare la nostra piattaforma aerea:
- verifichiamo spazio di accesso e condizioni del terreno;
- valutiamo altezza, ostacoli e modalità di lavoro;
- togliamo le foglie a mano, senza spingerle nei tubi di scarico;
- già che siamo su, controlliamo giunti e pendenze della grondaia.
Un controllo durante la caduta delle foglie e dopo il maltempo aiuta a individuare i problemi. In presenza di alberi vicini può essere necessario ripetere la pulizia: un singolo intervento non garantisce grondaie libere per tutto l’inverno. Da terra puoi osservare tracimazioni e perdite; per difetti del tetto o danni strutturali occorre il professionista competente.
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